Nakamoto crolla ai minimi dopo la perdita da 239 milioni su BTC
Le azioni Nakamoto toccano un nuovo minimo dopo una perdita trimestrale da 238,8 milioni e il calo del valore della tesoreria in BTC.

Nakamoto, società quotata con il simbolo NAKA e riconvertita in veicolo aziendale legato a Bitcoin, è finita sotto pressione a Wall Street dopo conti trimestrali pesanti. Decrypt ha riportato che il titolo ha toccato giovedì un nuovo minimo a 0,16 dollari, in scia a una perdita netta vicina a 239 milioni di dollari nel primo trimestre.
Il movimento mette in evidenza il rischio per le società che hanno scelto di concentrare una parte rilevante della propria strategia patrimoniale su BTC, un tema seguito anche nella nostra pagina dedicata a comprare BTC. Sempre secondo Decrypt, dopo l’apertura il titolo NAKA ha perso oltre 4%, prima di risalire leggermente a 0,166 dollari.
La distanza dai massimi resta estrema: ai livelli indicati da Decrypt, le azioni risultavano in calo di oltre 99,5% rispetto al massimo a 52 settimane di 34,77 dollari. La società, in precedenza attiva nel settore medico, ha impostato una trasformazione incentrata sulla gestione di una tesoreria in BTC, seguendo una traiettoria già vista in altri casi aziendali legati all’asset digitale.
The Block ha indicato che la perdita netta del primo trimestre è stata pari a 238,8 milioni di dollari. Una componente importante del risultato è arrivata dalla svalutazione contabile delle disponibilità in BTC: la testata ha riportato una perdita da valutazione al mercato di 102,5 milioni di dollari sulle riserve della società.
La pressione sui conti arriva in una fase in cui il prezzo di BTC resta volatile. Al momento di scrivere, i dati TwelveData indicano BTC a 81.620,88 dollari, in rialzo del 2,94% nelle ultime 24 ore; il recupero giornaliero non cancella però l’impatto che le oscillazioni precedenti hanno avuto sulle valutazioni trimestrali delle società con tesorerie denominate nell’asset.
Nakamoto ha presentato il trimestre come una fase di passaggio. Decrypt ha riportato che l’amministratore delegato David Bailey ha descritto i primi tre mesi dell’anno come un periodo di trasformazione formale verso una società operativa incentrata su BTC. La società ha inoltre indicato ricavi trimestrali per circa 2,7 milioni di dollari.
Una parte dei ricavi, pari a circa 1,1 milioni di dollari, è arrivata da una strategia gestita attivamente sui derivati, che Bailey ha definito una componente rilevante del progetto aziendale, secondo quanto riportato da Decrypt. Il dato suggerisce che Nakamoto non si limita a detenere BTC in bilancio, ma prova a generare entrate anche attraverso attività finanziarie collegate alla sua esposizione.
Il caso si inserisce nel filone delle tesorerie aziendali esposte a BTC, dove le variazioni di prezzo possono amplificare utili e perdite nei bilanci. Un precedente recente è quello di Metaplanet, analizzato nel nostro approfondimento su come il BTC abbia pesato sui conti trimestrali della società giapponese; per Nakamoto, il nuovo minimo del titolo segnala che il mercato continua a valutare con prudenza modelli societari così dipendenti dall’andamento dell’asset.