Salta al contenuto principale

Kraken lascia LayerZero: kBTC passa all’infrastruttura Chainlink

Kraken abbandona LayerZero per kBTC dopo il caso Kelp DAO e adotta Chainlink CCIP. Nessuna azione richiesta ai detentori del token per ora.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Kraken lascia LayerZero: kBTC passa all’infrastruttura Chainlink

Kraken ha deciso di sostituire LayerZero con Chainlink CCIP per i trasferimenti tra blockchain del suo kBTC, il prodotto tokenizzato collegato a Bitcoin. Decrypt ha ricostruito che la mossa arriva dopo l’exploit da 292 milioni di dollari che ha coinvolto Kelp DAO e un ponte basato su tecnologia LayerZero. La piattaforma ha indicato che, per il momento, i detentori di kBTC non devono compiere alcuna operazione.

Il prodotto interessato è kBTC, cioè il Kraken Wrapped Bitcoin: Decrypt ha riportato che il token è sostenuto in rapporto 1:1 da Bitcoin custoditi da Kraken. La stessa fonte ha indicato una capitalizzazione di circa 266 milioni di dollari al momento della pubblicazione. In pratica, la notizia riguarda l’infrastruttura usata per muovere il token tra reti diverse, non un cambio annunciato nella struttura di garanzia del prodotto.

La nuova scelta tecnica è CCIP, il protocollo di interoperabilità tra blockchain sviluppato da Chainlink. Decrypt ha riferito che Kraken ha motivato la decisione richiamando requisiti di sicurezza e gestione del rischio adatti a un’infrastruttura di livello istituzionale. La piattaforma userà la stessa tecnologia anche per eventuali futuri asset incapsulati a marchio Kraken, secondo quanto riportato dalla stessa fonte.

Il passaggio non è isolato. CoinDesk ha riportato che, dopo il caso Kelp, il valore totale bloccato coinvolto in migrazioni lontano dalla tecnologia LayerZero supera 3 miliardi di dollari. Decrypt ha aggiunto che il gruppo dietro LayerZero ha riconosciuto un errore legato all’episodio Kelp DAO, elemento che ha accelerato il riposizionamento di diverse società del settore.

Per i possessori, il punto operativo resta la continuità del servizio: Decrypt ha scritto che Kraken non richiede interventi immediati ai detentori di kBTC. La vicenda riguarda però un segmento sensibile dell’ecosistema, perché i token incapsulati collegano liquidità e garanzie tra reti diverse. Per inquadrare l’asset sottostante, resta utile distinguere tra il protocollo Bitcoin e i prodotti costruiti sopra di esso, un tema trattato nella nostra guida su comprare Bitcoin.

Sul piano del mercato, la notizia arriva mentre Bitcoin resta al centro dell’attenzione degli operatori, tra flussi sugli strumenti quotati e volatilità macro. Nei giorni scorsi abbiamo seguito il ritorno dell’asset sopra quota 80.000 dollari e il quadro degli ETF in un approfondimento dedicato a Bitcoin sopra 80.000 dollari. In questo caso, tuttavia, il nodo principale è infrastrutturale: la fiducia nei ponti tra blockchain e nei fornitori di interoperabilità è tornata al centro del dibattito dopo l’exploit di Kelp DAO.

Fonti

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi