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Criptovalute in rialzo dopo il voto Usa, Bitcoin resta sugli 80.000

Il voto bipartisan sul CLARITY Act sostiene le criptovalute: XRP e dogecoin avanzano, mentre Bitcoin resta in area 80.000 dollari dopo il voto Usa.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Criptovalute in rialzo dopo il voto Usa, Bitcoin resta sugli 80.000

Le principali criptovalute hanno trovato acquisti venerdì dopo un passaggio politico rilevante negli Stati Uniti. CoinDesk ha riportato che il Digital Asset Market Clarity Act ha superato il voto della Commissione bancaria del Senato, con XRP e dogecoin in testa al recupero, mentre Bitcoin è rimasto vicino alla soglia degli 80.000 dollari.

Il dato politico centrale è il voto in commissione: il testo è passato con 15 voti favorevoli e 9 contrari, in una decisione descritta da CoinDesk come bipartisan. Lo stesso aggiornamento ha segnalato che il movimento delle principali criptovalute è arrivato mentre altri mercati più esposti al rischio erano sotto pressione, dopo le dichiarazioni di Donald Trump sul fatto che gli Stati Uniti non avrebbero bisogno di riaprire lo Stretto di Hormuz.

Sul mercato a pronti, il riferimento resta la fascia psicologica degli 80.000 dollari. I dati in tempo reale forniti da TwelveData indicavano BTC a 80.786,07 dollari al momento della scrittura, con una variazione negativa dello 0,36% nelle 24 ore. La tenuta di questa area era già stata al centro del nostro recente aggiornamento sulla soglia degli 80.000 dollari, in una fase in cui il mercato continua a pesare flussi, regolamentazione e appetito per il rischio.

Per il settore degli asset digitali, il passaggio del CLARITY Act viene letto soprattutto come un segnale sul fronte delle regole di mercato negli Stati Uniti. Il provvedimento non rappresenta un’approvazione finale, ma il superamento della commissione bancaria indica che il tema della definizione del quadro normativo resta nell’agenda politica americana. Per un inquadramento di base sulla principale rete del settore, è disponibile la nostra guida dedicata, utile a contestualizzare perché le notizie regolamentari statunitensi possano avere effetti rapidi sui prezzi.

La reazione non è stata uniforme: secondo CoinDesk, la spinta più evidente ha riguardato XRP e dogecoin, entrambe indicate in rialzo di circa il 5%. Il fatto che il movimento abbia coinvolto anche criptovalute diverse da BTC suggerisce che una parte degli operatori abbia interpretato il voto come un elemento favorevole per l’intero comparto, non soltanto per la maggiore criptovaluta per capitalizzazione.

Resta comunque un equilibrio fragile. Il voto in commissione è una tappa del percorso legislativo, non una conclusione, e i prezzi restano esposti sia alle prossime mosse sul testo sia al contesto macroeconomico. La seduta di venerdì mostra quindi una doppia dinamica: da un lato il mercato premia il segnale di chiarezza normativa, dall’altro la maggiore criptovaluta non si è allontanata in modo netto dall’area degli 80.000 dollari.

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