Bitcoin sale del 24,6% in 5 giorni: il rialzo ha travolto i ribassisti
Decrypt riporta che il balzo di Bitcoin in agosto è stato alimentato soprattutto da liquidazioni ribassiste, non da nuovi acquisti.

Bitcoin ha messo a segno in agosto un rialzo del 24,6% in cinque giorni, ma la spinta non sarebbe arrivata soprattutto da nuovi acquisti rialzisti. Decrypt ha riportato che l’analisi di Glassnode e Bybit attribuisce gran parte del movimento alla chiusura forzata di posizioni ribassiste. Il prezzo scambia ora a 81.845,97 dollari, in rialzo dell’1,19% nelle ultime 24 ore.
Il punto chiave è la divergenza tra prezzo e leva: mentre la quotazione saliva, l’interesse aperto denominato in monete è sceso del 12,6%. In condizioni ordinarie, un rialzo sostenuto da nuove scommesse direzionali tende a essere accompagnato da un aumento delle posizioni aperte, non da una loro contrazione. Per chi segue la meccanica del trading criptovalute, il segnale indica che il mercato ha assorbito soprattutto chiusure obbligate e non un ingresso massiccio di compratori freschi.
Secondo quanto riportato da Decrypt, nel periodo osservato sono stati chiusi circa 64.000 BTC di interesse aperto. Le posizioni ribassiste avrebbero rappresentato l’89% di ogni dollaro liquidato durante la fase più intensa del movimento. Il dato aiuta a leggere anche il contesto più ampio già emerso nel recente rimbalzo di Coinbase con Bitcoin oltre 80.000 dollari, dove la ripresa delle attività legate agli scambi è tornata al centro dell’attenzione.
Anche il mercato delle opzioni ha mostrato un cambio di tono improvviso. Le opzioni di vendita, usate per proteggersi da cali del prezzo, erano state valutate più delle opzioni di acquisto per 361 giorni consecutivi. Una sola seduta ha interrotto quella sequenza, costringendo gli operatori a rivedere rapidamente quasi un anno di posizionamento orientato alla difesa.
La lettura non è però necessariamente quella di una svolta strutturale. L’indice di volatilità di Bybit si è mosso in una sola seduta per un’ampiezza pari a quattro volte la sua escursione giornaliera abituale, mentre la parte breve della curva dei contratti a termine si è riprezzata con forza. Le scadenze più lontane sono rimaste invece più stabili, un dettaglio che suggerisce un movimento percepito dal mercato come evento concentrato e non come cambio duraturo di regime.
Il quadro resta quindi delicato: un rialzo generato da liquidazioni può essere violento, ma non sempre segnala una domanda di lungo periodo altrettanto solida. La quotazione di Bitcoin resta sopra quota 80.000 dollari, ma la qualità del movimento dipende ora dalla capacità del mercato di attrarre acquisti non forzati. Lo stesso tema era emerso quando XRP è salito mentre Bitcoin tornava sopra 80.000 dollari, con gli operatori attenti a distinguere tra rotazione di capitale e semplici ricoperture.
Per gli investitori, la differenza tra domanda reale e ricoperture forzate è centrale nella valutazione del rischio. Non modifica automaticamente il caso di lungo periodo per chi studia come comprare Bitcoin, ma impone cautela nell’interpretare un’accelerazione così rapida come segnale autosufficiente. Il precedente recente di Bitcoin a 76.069 dollari con Cipher sull’energia in Texas conferma quanto il mercato continui a reagire a un intreccio di leva, liquidità e notizie settoriali.