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XRP resta vicino a 1,46 dollari dopo la spinta istituzionale

XRP resta vicino a 1,46 dollari dopo il test della resistenza, mentre Ripple Prime amplia i finanziamenti istituzionali con Neuberger Berman.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
XRP resta vicino a 1,46 dollari dopo la spinta istituzionale

XRP resta a ridosso di 1,46 dollari dopo un nuovo tentativo di superare l’area di resistenza che frena i rialzi da febbraio. CoinDesk ha riportato che il movimento non si è trasformato in una rottura netta, ma il prezzo non è stato respinto con la stessa rapidità osservata in precedenti tentativi. Al momento della scrittura, i dati di CoinMarketCap indicano XRP a 1,46 dollari, con un progresso dell’1,16% nelle 24 ore e del 3,93% su sette giorni.

La seduta descritta da CoinDesk mostra un avanzamento da 1,4483 a 1,4565 dollari, con un massimo intraday a 1,4877 dollari. Il passaggio più intenso è arrivato l’11 maggio alle 15:00 UTC, quando sono stati scambiati oltre 105 milioni di XRP mentre il prezzo superava 1,4750 dollari. La successiva fase di raffreddamento ha riportato il token nell’area 1,45-1,46 dollari, senza però cancellare del tutto la struttura di breve periodo emersa durante il rialzo.

Il movimento di mercato si inserisce nel contesto del rafforzamento dell’attività istituzionale legata a Ripple. CoinDesk ha riferito che Ripple Prime ha ottenuto una linea di finanziamento da 200 milioni di dollari da Neuberger Berman per ampliare i finanziamenti a margine su mercati tradizionali e attività digitali. La stessa operazione era stata approfondita anche da giocareinborsa.com nella ricostruzione sulla raccolta da 200 milioni per Ripple Prime, mentre per il quadro generale sull’ecosistema rimane disponibile la nostra pagina dedicata a Ripple e XRP.

Secondo quanto riportato da CoinDesk, Ripple ha collegato l’accelerazione della domanda per la propria attività di intermediazione istituzionale all’acquisizione di Hidden Road, indicando anche ricavi triplicati su base annua per quel segmento. Il racconto di mercato attorno a XRP si sta quindi spostando sempre più verso l’infrastruttura per operatori professionali, non solo verso la dinamica speculativa del prezzo. Nello stesso filone rientra il regolamento di Treasury tokenizzati completato di recente su XRPL da Ripple, JPMorgan, Mastercard e Ondo, sempre secondo CoinDesk.

Dal punto di vista tecnico, CoinDesk segnala che XRP resta dentro una più ampia fase di compressione plurimensile, ma i ripetuti test della stessa area di resistenza possono ridurre nel tempo il controllo dei venditori. Il recupero di alcune medie mobili di breve periodo ha inoltre migliorato le condizioni di slancio sotto la superficie, pur senza produrre ancora una conferma definitiva sopra la fascia osservata dal mercato. La capitalizzazione indicata da CoinMarketCap è pari a 90,47 miliardi di dollari, dato che conferma il peso del token tra le principali criptovalute per valore di mercato.

La differenza, rispetto ai precedenti tentativi, è che la correzione successiva al massimo intraday si è trasformata in una fase di consolidamento anziché in un ritracciamento completo. Questo non equivale a una conferma rialzista, ma lascia l’attenzione degli operatori concentrata sulla stessa area tecnica: un ritorno stabile sopra la zona respinta da febbraio sarebbe il segnale osservato dal mercato, mentre un cedimento sotto 1,45 dollari indebolirebbe la costruzione di breve periodo descritta nelle ultime sedute.

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