Strive compra 1.110 Bitcoin e il titolo accelera al Nasdaq dopo il deposito
Strive acquista 1.110 Bitcoin per 81,5 milioni: tesoreria a 21.356 BTC e azioni ASST oltre +7%, nuovo segnale dalle società quotate.

Strive ha aumentato la propria esposizione a Bitcoin con un acquisto da 1.110 unità, spingendo il titolo ASST in rialzo di oltre il 7% al Nasdaq nella seduta di lunedì. La società con sede a Dallas porta così la tesoreria a 21.356 BTC, rafforzando il profilo di veicolo quotato legato alla criptovaluta. L’operazione conferma la centralità delle riserve digitali nella strategia del gruppo.
Bitcoin Magazine ha riportato che gli acquisti sono stati comunicati in un deposito 8-K presso la Securities and Exchange Commission. Le operazioni si sono concentrate tra 17 e 21 agosto, a un prezzo medio di circa 73.409 dollari per unità, includendo commissioni e spese. Il controvalore complessivo indicato dalla società è vicino a 81,5 milioni di dollari, una delle mosse settimanali più rilevanti degli ultimi mesi per Strive.
Il finanziamento è arrivato dai proventi di offerte sul mercato di azioni ASST e SATA, un meccanismo che resta centrale per le società quotate che accumulano criptovaluta in bilancio. La liquidità e gli equivalenti di cassa risultavano pari a 171,9 milioni di dollari, sopra i 154,1 milioni comunicati a luglio. Strive si era riposizionata nel 2025 come gestore patrimoniale quotato con tesoreria in BTC, un modello che interessa anche chi studia l’acquisto diretto di BTC rispetto all’esposizione tramite azioni.
The Block ha indicato che, dopo questa operazione, Strive figura come settima maggiore società quotata per riserve in BTC. Il dato si inserisce in una fase in cui le tesorerie quotate restano osservate da Wall Street, anche dopo la mossa di Strategy per creare cassa in dollari attraverso vendite di azioni MSTR. Un altro segnale della stessa tendenza è arrivato dal caso Tron Inc, dove il mercato ha premiato l’esposizione a una riserva digitale diversa.
Sul mercato, BTC scambia a 78.910 dollari, in rialzo del +1,51% nelle ultime 24 ore. Il prezzo attuale resta superiore al costo medio dell’ultimo acquisto comunicato da Strive, ma la reazione del titolo ASST incorpora anche aspettative sulla capacità della società di continuare a finanziare nuove operazioni. La dinamica arriva dopo giornate di volatilità sulla criptovaluta, già evidenziate nella nostra lettura tecnica su Ethereum e BTC e nel tema macro del debito Usa.
Il caso Strive resta però specifico: l’acquisto di riserve in BTC da parte di una società quotata non equivale a un segnale uniforme su tutti gli asset digitali. Token come NEAR Protocol, per esempio, rispondono a dinamiche proprie di ecosistema, liquidità e domanda di rete, mentre ASST riflette anche rischi azionari, diluizione e gestione della cassa. Per questo il mercato distingue tra esposizione diretta alla criptovaluta ed esposizione indiretta tramite società quotate.
Il prossimo punto da monitorare sarà la continuità delle offerte sul mercato e il ritmo con cui Strive intenderà trasformare nuova liquidità in riserve digitali. La società ha già acquistato a prezzi più alti rispetto alla fascia bassa dei 60.000 dollari pagata in gran parte dell’estate, segnale che la strategia non sembra dipendere solo da ingressi su debolezza. Per gli investitori, il nodo resta l’equilibrio tra crescita della tesoreria, volatilità della criptovaluta e possibile impatto delle nuove emissioni azionarie.