Strategy vende azioni MSTR per 2 miliardi e crea cassa in dollari
Strategy raccoglie 2 miliardi vendendo azioni MSTR, non compra Bitcoin e apre una cassa in dollari da 1,59 miliardi, aumentando la riserva a 5,1 miliardi.

Strategy ha raccolto poco più di 2 miliardi di dollari vendendo azioni MSTR la scorsa settimana, senza ridurre la propria esposizione a Bitcoin. Decrypt ha riportato che la società ha destinato gran parte dei proventi a una nuova cassa in dollari creata lo stesso giorno della comunicazione 8-K depositata lunedì. CoinDesk ha indicato che l’operazione ha coinvolto 18,26 milioni di azioni MSTR, con proventi netti pari a 2,01 miliardi di dollari e un prezzo medio di circa 109,88 dollari per azione.
Una quota da 136,4 milioni di dollari è stata usata per riacquistare azioni privilegiate STRC, mentre 300 milioni sono confluiti nella riserva in dollari già esistente. La novità principale è la creazione di una cassa separata denominata USD Cash, che al 23 agosto ammontava a 1,59 miliardi di dollari. Nella documentazione citata da Decrypt, questo contenitore di liquidità è pensato per finalità generali della tesoreria in Bitcoin: eventuali acquisti, dividendi privilegiati, interessi, riacquisti di azioni, rimborso di note convertibili o rafforzamento della riserva in dollari.
La USD Cash si affianca alla USD Reserve, salita a 5,1 miliardi di dollari, ma ha vincoli diversi. La riserva in dollari è destinata a coprire dividendi privilegiati e interessi sul debito, mentre la nuova cassa offre al management maggiore rapidità di intervento in caso di movimenti bruschi dei mercati o esigenze di bilancio. The Block ha riportato che Strategy non ha effettuato nuovi acquisti di Bitcoin nell’operazione e che le sue disponibilità complessive restano pari a circa il 4% dell’offerta massima di 21 milioni di monete, per un valore indicato attorno a 66 miliardi di dollari.
Il prezzo di Bitcoin scambia a 79.204,09 dollari, in rialzo dell’1,89% nelle ultime 24 ore, un contesto che continua a rendere centrale il tema del comprare Bitcoin attraverso strumenti diretti o indiretti. La mossa arriva dopo una fase di maggiore attenzione su Strategy a Wall Street, già evidenziata dal nostro approfondimento sul rialzo di Strategy con Bitcoin oltre 77.000 dollari. Nei giorni scorsi il mercato aveva anche rivalutato il dossier del ritorno in utile di Strategy, legato al recupero del valore delle riserve in criptovaluta.
Il punto delicato resta l’equilibrio tra raccolta di capitale, possibile diluizione azionaria e conservazione della posizione in Bitcoin. Strategy ha scelto di ottenere liquidità vendendo azioni MSTR, non criptovaluta, rafforzando così la capacità di manovra senza modificare nell’immediato la dimensione della tesoreria digitale. Il caso si inserisce in una tendenza più ampia di società quotate che costruiscono bilanci attorno ad asset digitali o strumenti collegati.
Nelle ultime ore il tema è emerso anche con la tesoreria TRX di Tron Inc e con l’aumento dell’esposizione di Coinsilium ai mercati predittivi digitali, mentre il quadro macro resta condizionato dal rapporto tra Bitcoin e debito Usa.