Schiff attacca Saylor: Strategy sotto pressione sulla scommessa BTC
Peter Schiff critica la strategia Bitcoin di Strategy e parla di valore distrutto, mentre BTC resta poco mosso a 59.701 dollari nelle ultime 24 ore.

Peter Schiff torna ad attaccare Michael Saylor e la strategia di accumulo su Bitcoin adottata da Strategy Inc. La critica, riportata da yahoo-tickers, riguarda il presunto danno agli azionisti provocato da una linea aziendale fortemente concentrata sulla criptovaluta. Secondo la ricostruzione, Schiff ha sostenuto domenica che Strategy starebbe pagando il prezzo di una politica finanziaria troppo dipendente da BTC.
Il punto più duro dell’accusa riguarda quasi 14 miliardi di dollari di perdite non realizzate sulle riserve in criptovaluta detenute dalla società. La valutazione di Borsa è l’altro elemento al centro della polemica. Il valore di mercato delle azioni di Strategy viene indicato a 29,54 miliardi di dollari, livello che Schiff usa per sostenere che il mercato stia già applicando uno sconto significativo al modello costruito attorno alla tesoreria in BTC.
La nuova presa di posizione arriva dopo giorni di pressione sul titolo e sul dibattito attorno alla sostenibilità della struttura finanziaria di Strategy. Il tema si inserisce nella scia del nostro aggiornamento su Saylor prepara nuovi acquisti BTC mentre Strategy scivola in Borsa, dove il nodo era già il rapporto tra nuove emissioni, capitale raccolto e acquisti di criptovaluta. Sul mercato, BTC scambia a 59.701,19 dollari, in rialzo dello 0,38% nelle ultime 24 ore.
La quotazione di Bitcoin resta quindi poco mossa, ma il contesto rimane fragile dopo le tensioni descritte nell’analisi su Bitcoin fragile a fine trimestre: token minori in rosso ed ETF sotto tiro. Il caso Strategy continua a essere osservato come banco di prova per le tesorerie aziendali in criptovaluta. Non è solo una questione di prezzo spot: il mercato valuta anche il costo del capitale, la diluizione per gli azionisti e la capacità della società di sostenere eventuali fasi prolungate di debolezza, temi già affrontati in Tesorerie in BTC, perché le società quotate scelgono Bitcoin.
Nel quadro più ampio, il dibattito su comprare Bitcoin resta distinto dal giudizio sul titolo Strategy. Un investitore può avere una view sulla criptovaluta e, allo stesso tempo, considerare diverso il rischio di concentrazione di una società quotata che lega parte rilevante della propria valutazione a un singolo asset digitale. La critica di Schiff si aggiunge a un fronte già acceso tra sostenitori e detrattori della strategia di Saylor.
Nei giorni scorsi il dossier era tornato al centro anche con Strategy sotto esame: STRC riapre il nodo cassa e dividendi su MSTR, segnale che il mercato guarda sempre più al lato finanziario dell’operazione, non solo alla narrativa rialzista su BTC. Per ora il messaggio al mercato è chiaro: la volatilità della criptovaluta resta solo una parte del problema. La vera domanda, per gli azionisti, è se il premio riconosciuto in passato a Michael Saylor possa reggere quando il confronto si sposta da accumulo e leva finanziaria a valore effettivamente creato.