XRP Ledger accelera sull’upgrade, ma il voto sulle correzioni resta aperto
XRP Ledger adotta il software v3.2.0 tra i validatori, ma le correzioni di sicurezza sono ancora al voto. Nodo mercato: XRP a 1,08 dollari.

La rete di XRP entra in una fase delicata del suo aggiornamento tecnico: il software server v3.2.0 sta guadagnando terreno, ma non ha ancora sostituito in modo ampio la versione precedente tra tutti i nodi attivi. CoinDesk ha riportato che l’adozione è molto più avanzata tra i validatori, cioè gli attori che pesano davvero nel processo di approvazione della rete. Il punto centrale è la differenza tra nodi complessivi e validatori della lista di riferimento.
Su circa 833 nodi attivi, CoinDesk ha indicato che il 43% usa v3.2.0, mentre il 51% risulta ancora sulla versione 3.1.3, segnale di una migrazione non uniforme nell’infrastruttura più ampia. La lettura cambia se si guarda alla Unique Node List predefinita, il gruppo di validatori considerato cruciale per le modifiche di protocollo. In quella lista, 31 validatori su 35 avrebbero già installato v3.2.0, pari a circa l’89%, oltre la soglia dell’80% che la rete richiede per considerare una modifica sufficientemente sostenuta.
Resta però aperto il passaggio formale sul registro. L’emendamento fixCleanup3_2_0 è ancora in votazione e comprende correzioni di sicurezza e miglioramenti legati a funzioni recenti, tra cui caveau a singolo attivo, scambi decentralizzati autorizzati, gettoni multiuso e protocollo di prestito. Il mercato non ha reagito con un segnale univoco alla notizia tecnica.
La quotazione di XRP si muove a 1,08 dollari, in calo del 3,22% nelle ultime 24 ore, mentre gli operatori valutano se l’aggiornamento possa rafforzare l’affidabilità della rete senza creare frizioni operative. Per Ripple, il tema dell’infrastruttura resta collegato alla ricerca di maggiore credibilità presso controparti professionali e istituzioni finanziarie. Il quadro si inserisce in una fase in cui il nostro approfondimento su XRP ha già evidenziato il peso delle componenti regolamentari, dopo la recente notizia sulla licenza MiCA piena per operare in Europa.
L’aggiornamento arriva inoltre mentre il settore prova a spostare l’attenzione dalle sole quotazioni alla capacità delle reti di sostenere casi d’uso più strutturati. Lo stesso filo attraversa la tokenizzazione, come mostrato dal caso Tether e Mercado Bitcoin in America Latina, e l’espansione regolata dei servizi, tema emerso anche con Coinbase nel Regno Unito. Il voto richiede un sostegno superiore all’80% dei validatori della lista per due settimane consecutive, condizione che rende decisiva la stabilità del consenso nei prossimi giorni.
Per chi segue il settore con un approccio tecnico, la nostra guida al trading di criptovalute resta utile per distinguere tra notizie di protocollo, impatto sulla liquidità e reazioni di prezzo.