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Opzioni contro Strategy: la caduta di Bitcoin colpisce Saylor

Le opzioni su Strategy virano al ribasso mentre Bitcoin scende sotto 60.000 dollari. Pressione anche su STRC, il titolo preferito legato a Saylor.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Opzioni contro Strategy: la caduta di Bitcoin colpisce Saylor

Bitcoin scende a 59.408 dollari, in calo del 6,89% nelle ultime 24 ore, e la pressione si sposta con forza su Strategy, la società guidata da Michael Saylor e diventata negli anni il principale veicolo azionario legato alla criptovaluta. Il mercato delle opzioni sta mostrando un aumento netto delle scommesse ribassiste su MSTR, in una seduta in cui il ribasso del token ha riportato al centro il rischio di una strategia di tesoreria fortemente concentrata sull’asset digitale. CNBC ha riportato che venerdì su Strategy sono state scambiate oltre il doppio delle opzioni put rispetto alle call, con acquisti di put superiori di più di tre volte agli acquisti di call. I volumi sulle opzioni, sempre secondo CNBC, si sono mossi a quasi tre volte la media giornaliera dell’ultimo mese, mentre circa 250 milioni di dollari dei 335 milioni di premio negoziato risultavano collegati a posizioni ribassiste. Il cambio di tono arriva dopo settimane già difficili per MSTR, come ricostruito nella nostra analisi su Strategy, dal software alla scommessa Bitcoin che muove MSTR in Borsa. La correzione di Bitcoin, partita a metà maggio e accelerata nelle ultime sedute, ha ridotto il margine psicologico che aveva sostenuto la narrativa di Saylor: usare il bilancio societario come leva permanente sull’apprezzamento della criptovaluta. Tra le operazioni più rilevanti segnalate da CNBC figurano strategie di spread su put collegate al fondo YieldMax Short MSTR Option Strategy ETF, noto con il ticker WNTR. Il veicolo punta a beneficiare del ribasso del titolo Strategy e a generare reddito tramite spread su opzioni; le sue quote risultano in rialzo di circa il 30% dall’11 maggio, periodo in cui MSTR ha invece sofferto insieme al prezzo di Bitcoin. La tensione non riguarda soltanto l’azione ordinaria. STRC, il titolo privilegiato a tasso variabile che Saylor ha presentato come una forma di credito digitale, è sceso giovedì del 3,6% a 92 dollari, il livello più basso da novembre 2025. Per il mercato, la debolezza di questo strumento segnala che gli investitori stanno rivalutando anche la parte più simile al debito dell’ecosistema finanziario costruito da Strategy attorno alla criptovaluta. CNBC ha citato David Dziekanski, amministratore delegato di Quantify Funds, secondo cui gli operatori stanno prezzando un maggiore rischio Saylor dopo i messaggi sulla gestione di STRC, della liquidità e delle obbligazioni. Il punto critico, per gli investitori, è la percezione di coerenza tra l’idea di evitare vendite di Bitcoin e le scelte successive di allocazione del capitale, in un contesto in cui il calo del token restringe rapidamente gli spazi di manovra. Il movimento si inserisce in una fase di vendite diffuse sul mercato delle criptovalute. Nelle ultime ore Bitcoin rompe quota 60.000 dollari, vendite accelerate dai dati Usa, mentre già a inizio settimana il mercato aveva mostrato segnali di fragilità nelle opzioni, come raccontato in Bitcoin, la paura torna sulle opzioni dopo lo scivolone a 66.000. Per chi segue questi strumenti, la nostra guida al trading di criptovalute resta utile per distinguere tra prezzo spot, leva finanziaria e rischio derivati, senza confondere la volatilità di breve periodo con una valutazione fondamentale. Il caso Strategy resta quindi un osservatorio privilegiato sulla trasmissione del rischio tra mercato delle criptovalute e Borsa statunitense. La stessa tesi di Saylor sulla rotazione dei capitali era già stata al centro dell’approfondimento Saylor lega il crollo di Bitcoin alla fuga di capitali verso l’IA. Ora, però, il segnale arriva direttamente dalle opzioni: una parte crescente del mercato non sta più comprando solo esposizione indiretta a Bitcoin, ma sta coprendo o scommettendo contro il veicolo più identificato con quella strategia. ### Fonti - CNBC

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