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Bitcoin rompe quota 60.000 dollari, vendite accelerate dai dati Usa

Bitcoin scende sotto 60.000 dollari, zavorrato dai dati sul lavoro Usa e dal crollo di Zcash. In rosso anche Ethereum e Solana.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Bitcoin rompe quota 60.000 dollari, vendite accelerate dai dati Usa

Bitcoin è sceso sotto la soglia dei 60.000 dollari venerdì 5 giugno, accelerando una correzione che ha riportato pressione su tutto il mercato delle criptovalute. Il prezzo scambia a 59.234,4 dollari, in calo del 7,16% nelle ultime 24 ore, mentre gli operatori rivalutano il percorso dei tassi negli Stati Uniti dopo dati sul lavoro più forti delle attese. Decrypt ha riportato che il movimento ha spinto Bitcoin sotto quota 60.000 dollari per la prima volta dal 2024, con una perdita settimanale nell’ordine del 18,5% nelle rilevazioni citate dalla testata. La flessione arriva dopo giornate già segnate da deflussi dai fondi quotati e dalla vendita di Bitcoin da parte di Strategy, un tema che avevamo seguito nell’analisi su Bitcoin vicino a 60.000 dollari e il rischio di nuove vendite. Il ribasso riporta inoltre al centro i rischi di volatilità descritti nella nostra guida su comprare Bitcoin, soprattutto nelle fasi in cui la liquidità si riduce rapidamente. Il fattore macro è tornato dominante. Negli Stati Uniti i datori di lavoro hanno aggiunto 172.000 posti a maggio, circa il doppio delle attese indicate da Decrypt. Un dato di questo tipo può rendere più complicato uno scenario di politica monetaria accomodante, perché rafforza l’idea che la Federal Reserve possa mantenere un atteggiamento restrittivo più a lungo. Per un asset privo di rendimento cedolare come Bitcoin, tassi attesi più elevati tendono a pesare sulla propensione al rischio. La pressione non si è fermata alla principale criptovaluta. Ethereum risultava in calo del 23% su base settimanale nelle indicazioni riportate da Decrypt, mentre Solana perdeva il 22% nello stesso arco temporale. Il movimento conferma l’allargamento della vendita già emerso nella seduta descritta nel nostro aggiornamento su Bitcoin che arretra e trascina il CoinDesk 20, con le altcoin colpite da una riduzione generalizzata dell’esposizione al rischio. A peggiorare il clima è intervenuto anche il caso Zcash. CoinDesk ha riportato che il token è crollato del 40% dopo che Shielded Labs ha rivelato una vulnerabilità importante rimasta inosservata per quattro anni. Il problema ha colpito un progetto noto per l’attenzione alla riservatezza delle transazioni, aumentando i dubbi degli investitori sulla sicurezza di alcune infrastrutture a catena di blocchi proprio mentre il mercato era già sotto stress. CoinDesk ha indicato anche che Bitcoin si è mosso verso nuovi minimi pluriennali nel pomeriggio statunitense, mentre il Nasdaq perdeva quasi 4% nella seduta. La dinamica è rilevante perché nelle scorse settimane Bitcoin aveva già mostrato debolezza nonostante la forza di diversi asset rischiosi tradizionali; ora, con l’azionario in correzione, la criptovaluta appare nuovamente agganciata al sentiment generale. Il tema della fragilità era emerso anche nel nostro approfondimento su Bitcoin e Solana sotto pressione per le vendite. Il quadro resta quindi dominato da tre pressioni simultanee: macro Usa, deflussi e fiducia tecnologica. Senza un recupero della domanda sui fondi quotati o un miglioramento del tono sui mercati azionari, la soglia dei 60.000 dollari rischia di trasformarsi da supporto psicologico a nuova area di resistenza nelle prossime sedute. ### Fonti - Decrypt

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