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Wall Street riparte con NVIDIA e Nasdaq: petrolio e rendimenti cambiano il tono

A Wall Street il Nasdaq guida il rialzo con NVIDIA e chip in recupero, mentre Dow Jones avanza grazie al calo di rendimenti e petrolio.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Wall Street riparte con NVIDIA e Nasdaq: petrolio e rendimenti cambiano il tono

NVIDIA torna al centro del rimbalzo di Wall Street, con il comparto tecnologico che sostiene il Nasdaq in una seduta più favorevole al rischio. Il Dow Jones avanza martedì mentre il calo dei rendimenti obbligazionari e del petrolio alleggerisce la pressione sui listini. Il titolo scambia a 212,96 dollari, in rialzo del 2,15% nelle ultime 24 ore.

Investor’s Business Daily ha indicato che il Nasdaq ha guidato il movimento positivo, favorito dal recupero di alcuni nomi dei semiconduttori. Oltre al gruppo guidato da Jensen Huang, sono rimbalzate anche Micron e Sandisk, in una giornata in cui la discesa del petrolio e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi ha migliorato il quadro per le società orientate alla crescita. Il tono resta però selettivo: Zoom è stata segnalata tra i titoli sotto pressione.

Il movimento conferma quanto il mercato continui a leggere il settore dell’intelligenza artificiale come uno dei principali barometri della propensione al rischio. La risalita arriva alla vigilia di passaggi societari molto osservati, già al centro della nostra analisi su conti e dividendi a Wall Street. In questo contesto, ogni oscillazione del titolo tende a riflettersi sull’intera catena dei fornitori e sui multipli delle società legate ai centri dati.

Il recupero dei semiconduttori si inserisce in una settimana già ricca di segnali sul settore. Il mercato ha guardato con attenzione anche al giudizio positivo su AMD, raccontato nell’approfondimento su Raymond James e i chip IA, mentre il caso Cerebras ha ricordato quanto le valutazioni dei rivali restino sensibili ai risultati trimestrali, come emerso dopo il test dei conti sui chip IA. La lettura di fondo è che la domanda per l’IA resta forte, ma il mercato non premia più indiscriminatamente tutto il comparto.

Sul fronte macro, il calo dei rendimenti aiuta soprattutto i titoli con valutazioni elevate, perché riduce il peso del tasso di sconto sugli utili futuri. Anche il petrolio più debole contribuisce a raffreddare i timori sull’inflazione, pur senza cancellare le incognite legate alla politica monetaria. Per questo il rimbalzo dei titoli tecnologici viene monitorato anche nelle strategie più ampie sulle migliori azioni da comprare, dove la selezione resta centrale.

La forza del titolo dei semiconduttori si collega inoltre al tema degli investimenti infrastrutturali per l’IA. Nei giorni scorsi il mercato ha seguito anche il dossier sui data center orbitale legati a SpaceX, segnale di quanto la domanda di calcolo venga ormai letta come fenomeno industriale di lungo periodo. Tuttavia, proprio questa narrativa espone i titoli leader a reazioni brusche quando le aspettative sugli utili diventano troppo aggressive.

Per Wall Street, la seduta di martedì appare quindi come un rimbalzo costruito su due pilastri: macro più morbida e ritorno degli acquisti sui semiconduttori. La direzione delle prossime sedute dipenderà dalla tenuta dei rendimenti e dalla capacità dei grandi nomi tecnologici di confermare le attese sugli utili. Per ora il segnale è chiaro: quando il costo del denaro scende e l’energia arretra, il mercato torna a guardare con più favore ai titoli della crescita.

Fonti - Investor’s Business Daily

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