Fed lascia i tassi fermi: Warsh sceglie la pazienza e Bitcoin resta sopra 81.000 dollari
La Fed lascia invariato il tasso guida. Warsh segnala prudenza e Bitcoin resta sopra 81.000 dollari, con i mercati divisi sui possibili rialzi.

La Federal Reserve ha lasciato invariato il tasso guida nella riunione di mercoledì 28 ottobre, scegliendo di non forzare la mano mentre il quadro macroeconomico resta incerto. CNBC ha riportato che il presidente Kevin Warsh, nella conferenza stampa successiva, ha spiegato parte del ragionamento della banca centrale e ha segnalato anche possibili cambiamenti procedurali in arrivo. La decisione ha avuto una lettura immediata anche sul mercato delle criptovalute.
Il prezzo di Bitcoin scambia a 81.360 dollari, in rialzo dello 0,56% nelle ultime 24 ore, dopo una fase in cui il mercato aveva già mostrato fragilità, come raccontato nel nostro approfondimento su Bitcoin sotto 80.000 dollari. Il nodo dei tassi resta centrale anche per chi studia il tema comprare Bitcoin, perché modifica il costo opportunità tra liquidità, obbligazioni e attività digitali. Secondo CNBC, Phil Camporeale di JPMorgan Wealth Management ha interpretato la decisione come un segnale di pazienza: la banca centrale sembra voler accumulare altri dati prima di stabilire quale sia il livello appropriato dei tassi.
La lettura è coerente con un contesto in cui gli sviluppi geopolitici aumentano l’incertezza e riducono lo spazio per messaggi troppo netti. La parte meno rassicurante per i mercati è arrivata dalla valutazione di Seema Shah di Principal Asset Management, citata da CNBC. Shah ha collegato i due dissensi emersi nella votazione a una possibile inclinazione restrittiva, indicando l’aspettativa di un rialzo a dicembre e di un altro intervento all’inizio del 2027.
Non si tratta di una previsione ufficiale della Fed, ma conferma che una parte del mercato non considera chiuso il ciclo di irrigidimento monetario. Anche Thomas Simons di Jefferies, secondo CNBC, ha evitato una lettura binaria della comunicazione di Warsh. Il messaggio non è apparso chiaramente espansivo né apertamente restrittivo, ma piuttosto condizionato all’evoluzione dei dati.
Per gli operatori, il punto è capire se la Fed stia solo prendendo tempo o se stia preparando il terreno per riportare i tassi più in alto. L’impatto non riguarda soltanto Bitcoin. Anche XRP e le altre principali criptovalute vengono osservate alla luce del costo del capitale, soprattutto dopo il recente focus su XRP a 4 dollari entro il 2030 e dopo le mosse societarie legate a Bitcoin, come la decisione di Strategy sui dividendi giornalieri.
Quando la Fed resta ambigua, il mercato tende a prezzare scenari alternativi con maggiore volatilità. Per Wall Street, la riunione conferma che la banca centrale non intende offrire una traiettoria semplice. Il contesto era già stato anticipato dal nostro aggiornamento su Wall Street e l’attesa della Fed, con gli investitori divisi tra sostegno degli utili e timore di tassi più alti.
La prossima fase dipenderà dai dati macroeconomici e dalla capacità di Warsh di rendere più leggibile la funzione di reazione della Federal Reserve.