ETF Bitcoin ed Ethereum: primi afflussi dopo la fuga record
Gli ETF spot Usa su Bitcoin ed Ethereum interrompono lunghe serie di riscatti, ma gli afflussi restano modesti e il prezzo BTC arretra.

Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno interrotto una serie di 13 sedute consecutive di deflussi, ma il rientro di capitali è stato minimo rispetto alla fuga registrata da metà maggio. CoinDesk ha riportato afflussi netti per 3,05 milioni di dollari giovedì, dopo riscatti complessivi superiori a 4,4 miliardi di dollari. Il segnale arriva mentre la maggiore criptovaluta resta sotto pressione: il prezzo scambia a 60.735,42 dollari, in calo del 4,81% nelle ultime 24 ore. Il dato va letto con cautela. La stessa CoinDesk ha indicato che i 3 milioni di dollari entrati nell’ultima seduta sono inferiori a qualunque singola giornata di deflusso della serie appena conclusa, nella quale le uscite hanno spesso superato 100 milioni di dollari. La dinamica conferma un mercato ancora fragile, già evidenziato nel nostro aggiornamento su Bitcoin vicino a 60.000 dollari, dove il nodo dei fondi quotati restava centrale per valutare la profondità delle vendite. La pressione sui prodotti spot ha ridimensionato in modo netto anche il patrimonio complessivo. Secondo CoinDesk, gli asset degli ETF sulla maggiore criptovaluta sono scesi a 80,40 miliardi di dollari, dai 104,29 miliardi registrati all’inizio della sequenza negativa. In termini di monete detenute, i veicoli risultano esposti per 1,277 milioni di BTC, circa il 7,2% sotto il massimo di ottobre e poco sopra il minimo del 23 febbraio. Per chi segue il tema in ottica di lungo periodo, la nostra guida su comprare Bitcoin ricostruisce il funzionamento dell’asset e i principali canali di esposizione regolamentata. Il rientro non è stato uniforme tra gli emittenti. CoinDesk ha riportato che il fondo IBIT di BlackRock ha raccolto 47,66 milioni di dollari nella seduta, mentre prodotti di Fidelity, Bitwise e Ark hanno continuato a registrare uscite. Il quadro resta quindi più vicino a una pausa tecnica nei riscatti che a una ripartenza generalizzata della domanda. La lettura è coerente con l’analisi pubblicata ieri su deflussi record dagli ETF su criptovalute Usa, che aveva evidenziato la portata cumulata delle vendite. Anche gli ETF spot su Ethereum hanno chiuso una fase negativa più lunga, con afflussi per 19,30 milioni di dollari dopo 17 sedute consecutive di deflussi. In questo caso, CoinDesk ha indicato che il beneficio si è concentrato sul prodotto ETHA di BlackRock, mentre gli altri fondi non hanno registrato movimenti netti. La tenuta relativa di ether resta osservata dal mercato dopo le rotazioni tra i principali token, un tema affrontato anche nell’articolo su Standard Chartered ed Ether. The Block ha collegato il cambio di tono sugli ETF anche alla rotazione dei trader verso derivati perpetui azionari prima dei dati statunitensi sui salari non agricoli, un appuntamento macroeconomico seguito per le possibili implicazioni sui tassi. In questa fase, il mercato delle criptovalute appare meno sostenuto dallo slancio delle settimane precedenti e più sensibile ai flussi tattici. La debolezza non riguarda solo i due maggiori asset: anche altcoin come NEAR Protocol restano inserite in un contesto di volatilità, come emerso nel recente quadro su Bitcoin e altcoin dopo le vendite. Per ora, la fine delle serie negative sugli ETF rappresenta un segnale di stabilizzazione, non una prova di ritorno strutturale della domanda. Il mercato dovrà verificare se gli afflussi continueranno nelle prossime sedute o se l’episodio resterà isolato, soprattutto con la maggiore criptovaluta ancora vicina ad aree tecniche sensibili e con i flussi istituzionali tornati a essere il principale indicatore del sentiment. ### Fonti - The Block