Moneta Casascius da 25 BTC riscattata dopo 12 anni: mossi 1,7 milioni
Una moneta fisica Casascius del 2011-2013 è stata aperta e i 25 BTC spostati on-chain, chiudendo il suo status da pezzo numismatico intatto.

Bitcoin torna protagonista anche fuori dagli schermi: una rara moneta fisica Casascius con valore nominale di 25 BTC è stata riscattata dopo oltre dodici anni. CoinDesk ha riportato che il sigillo olografico del pezzo è stato rimosso mercoledì e che i fondi custoditi nella chiave privata sono stati trasferiti verso un nuovo portafoglio. L’operazione ha un valore vicino a 1,7 milioni di dollari, calcolato sui prezzi correnti del mercato. BTC scambia a 66.428,7 dollari, in calo dello 0,34% nelle ultime 24 ore, in una fase già fragile per la criptovaluta, come emerso anche nel nostro aggiornamento su Bitcoin cede sotto 66.000 dollari mentre le Borse segnano record. Il movimento on-chain non è rilevante per dimensioni di mercato, ma lo è per il valore storico e numismatico dell’oggetto. Le monete Casascius furono create dall’ingegnere software Mike Caldwell tra il 2011 e il 2013 in diversi tagli, tra cui 0,5, 1, 5, 10, 25, 100 e persino 1.000 BTC. Ogni esemplare riportava all’esterno un indirizzo pubblico, mentre la chiave privata era nascosta sotto un ologramma antimanomissione posto sul retro. Per chi segue il tema della custodia, resta centrale distinguere fra oggetto da collezione, portafoglio fisico e gestione autonoma delle chiavi, un punto spesso richiamato anche nella nostra guida su comprare Bitcoin. Il riscatto avviene in modo semplice ma irreversibile: il possessore rimuove l’ologramma, importa la chiave privata in un portafoglio e sposta i fondi. Da quel momento, però, la moneta perde lo status di esemplare intatto e quindi gran parte del premio da collezione. La notizia arriva mentre il mercato guarda con attenzione alla volatilità di breve periodo, inclusa la dinamica descritta nell’analisi su la paura torna sulle opzioni dopo lo scivolone a 66.000. La produzione delle Casascius si fermò alla fine del 2013, dopo che il Financial Crimes Enforcement Network statunitense indicò a Caldwell che l’attività poteva configurarsi come trasmissione di denaro senza licenza. Da allora gli esemplari non riscattati sono diventati una nicchia peculiare: incorporano BTC spendibili al valore nominale, ma quando l’ologramma è integro possono essere scambiati anche con un sovrapprezzo numismatico. Il caso richiama il tema della sicurezza delle chiavi private, già affrontato di recente con Coinkite aggiorna Coldcard: MK5 punta su usabilità e sicurezza. Secondo CoinDesk, migliaia di monete Casascius risultano ancora non riscattate nelle varie denominazioni. Il nuovo trasferimento mostra quindi una delle tensioni più caratteristiche di questo mercato: monetizzare il valore on-chain oppure preservare un manufatto storico dell’ecosistema. In parallelo, i grandi movimenti di BTC restano osservati anche su altri fronti, come nel caso di Mt. Gox muove 739 milioni in Bitcoin mentre il mercato arretra, dove il tema non è collezionistico ma di potenziale pressione sull’offerta. ### Fonti - CoinDesk