Palantir verso i conti: Wall Street teme un nuovo scivolone in Borsa
Palantir prepara i conti del 3 agosto con il titolo già in calo nel 2026: ricavi, margini e domanda software saranno al centro del mercato.

Palantir arriva alla settimana dei conti con il mercato già nervoso. La società pubblicherà i risultati del secondo trimestre il 3 agosto, in una fase in cui il titolo ha perso slancio dopo anni di forte entusiasmo legato all’intelligenza artificiale. The Motley Fool ha indicato che le azioni Palantir sono scese di circa 30% nel corso del 2026, penalizzate dalla rotazione degli investitori fuori dai nomi del software aziendale in abbonamento.
Il tema è diventato più delicato dopo i nuovi strumenti lanciati da Anthropic e OpenAI, che hanno alimentato dubbi sulla capacità di alcune società di difendere prezzi, crescita e vantaggi competitivi. Il consenso di Wall Street citato dalla testata punta a ricavi trimestrali di circa 1,8 miliardi di dollari e a un utile per azione di 0,35 dollari. Se confermate, queste stime implicherebbero una crescita annua dei ricavi dell’80% e un aumento dell’utile per azione del 169%, numeri elevati che però alzano anche l’asticella delle attese.
La società aveva già orientato il mercato, con i conti del primo trimestre, verso una traiettoria simile per ricavi e margini operativi rettificati. Il punto, ora, non è soltanto battere o centrare le stime: per Palantir sarà cruciale mostrare che la domanda resta solida anche mentre il comparto del software viene riesaminato con maggiore severità, come abbiamo osservato nell’analisi su Palantir e il prezzo obiettivo a 175 dollari. Il confronto più immediato arriva da IBM.
The Motley Fool ha ricordato che IBM ha anticipato alcuni dati del secondo trimestre il 14 luglio, segnalando una domanda più debole nel software; quel giorno il titolo è crollato di circa il 25%, nella peggiore seduta dal 1987. Il caso ha rafforzato l’attenzione su tutte le quotazioni azioni USA, soprattutto per i gruppi esposti alla spesa tecnologica delle imprese. La stagione dei conti è ancora nelle fasi iniziali e i paragoni restano limitati, ma il mercato sta usando ogni indicazione sui ricavi ricorrenti e sui margini per ricalibrare le valutazioni.
In questo contesto, Palantir resta un nome centrale per chi segue le migliori azioni da comprare, non come indicazione operativa, ma come termometro dell’appetito per i titoli legati all’intelligenza artificiale. La pressione non riguarda solo Palantir. Negli ultimi giorni Wall Street ha già messo sotto osservazione i costi dell’IA, come emerso nel nostro approfondimento su Big Tech e il peso dell’intelligenza artificiale sui conti e nell’analisi su Alphabet e il conto del cloud.
La domanda di fondo è se la crescita generata dall’IA sia sufficiente a giustificare investimenti, multipli e aspettative ancora molto ambiziose. Il sentiment sui temi tecnologici si riflette anche su segmenti più speculativi del mercato. Nel comparto delle criptovalute, Optimism scambia a 0,0925 dollari, in rialzo dello 0,22% nelle 24 ore, mentre NEAR Protocol resta tra gli asset osservati dagli investitori che seguono infrastrutture digitali e narrativa sull’innovazione.
Il collegamento con Palantir non è operativo, ma riguarda la stessa sensibilità del mercato verso crescita, tecnologia e valutazioni. Per il titolo Palantir, quindi, il passaggio del 3 agosto sarà soprattutto un test sulle aspettative. Dopo il calo già accumulato nel 2026, risultati in linea potrebbero non bastare se la società non offrirà segnali convincenti sulla qualità della domanda e sulla tenuta dei margini.
In una fase di maggiore selettività, Wall Street sembra pronta a premiare solo le storie di crescita capaci di reggere anche a stime molto esigenti.