Mastercard porta le stablecoin nei regolamenti globali delle carte
Mastercard estende i regolamenti in stablecoin per le transazioni con carta, includendo USDC, RLUSD e token Paxos in più finestre operative giornaliere.

Mastercard amplia l’uso delle stablecoin nella propria infrastruttura di pagamento, aprendo a nuove modalità di regolamento per le transazioni con carta. L’obiettivo è rendere più flessibili i flussi tra emittenti e convenzionatori, con finestre operative anche infragiornaliere, nei fine settimana e nei giorni festivi: un passaggio che porta i regolamenti in stablecoin più vicino all’operatività ordinaria dei circuiti globali. Decrypt ha riportato che l’estensione riguarda stablecoin regolamentate come USD Coin di Circle e RLUSD di Ripple, già al centro di precedenti iniziative del gruppo nei pagamenti digitali. The Block ha indicato che il perimetro include anche USDC, PYUSD e RLUSD, con l’abilitazione di regolamenti su carta in fasce temporali più ampie rispetto agli schemi tradizionali. La mossa rafforza il ruolo delle stablecoin come strumento operativo, non soltanto come veicolo di scambio nei mercati delle criptovalute. Il gruppo aveva già lavorato con Circle sull’uso di USDC in alcuni mercati selezionati e, lo scorso autunno, aveva avviato una collaborazione con Ripple e Gemini per esplorare il regolamento di transazioni su XRP Ledger tramite RLUSD. Il tema si collega anche alle evoluzioni tecniche dell’ecosistema, come emerso nel nostro recente approfondimento su XRP Ledger e le difese contro gli attacchi nella finanza decentralizzata. Per gli operatori dei pagamenti, il punto centrale resta la disponibilità di liquidità in tempi più rapidi. La novità arriva mentre il mercato statunitense discute sempre più apertamente l’integrazione delle stablecoin nei servizi finanziari tradizionali. Il tema era già emerso anche nell’ordine di Trump sugli immigrati e nella spinta a stablecoin e sportelli Bitcoin, segnale di un dibattito che ormai supera il solo perimetro delle piattaforme di scambio. Per chi segue il settore, la nostra guida al trading di criptovalute resta un riferimento di base per distinguere infrastrutture, token e rischi di mercato. Sul mercato, XRP resta osservato anche per il legame indiretto con l’ecosistema Ripple e con l’uso di RLUSD nel regolamento. Il token scambia a 1,21 dollari, con una variazione a 24 ore pari a -0,03%, quindi senza una reazione direzionale marcata alla notizia. Il quadro resta comunque fragile dopo le recenti pressioni tecniche, già evidenziate quando XRP aveva perso il supporto a 1,30 dollari nel ribasso guidato da Bitcoin. Mastercard includerà inoltre stablecoin emesse da Paxos come PYUSD, USDG e USDP, oltre a SoFiUSD, il token ancorato al dollaro lanciato da SoFi. L’allargamento del perimetro suggerisce una strategia multi-emittente, nella quale il circuito non punta su un solo asset ma su una gamma di strumenti regolamentati. Decrypt ha attribuito al management del gruppo l’idea che la fase successiva dell’adozione riguardi soprattutto l’utilità concreta nei pagamenti e nei regolamenti. La direzione è chiara: le stablecoin stanno cercando spazio nei processi di back-office della finanza globale, dove tempi di regolamento e gestione della liquidità incidono sui costi operativi. Restano però aperti i nodi di vigilanza, trasparenza delle riserve e interoperabilità tra reti. Per Mastercard la sfida sarà trasformare una sperimentazione già avviata in un servizio scalabile, senza alterare gli equilibri di rischio che regolano il sistema delle carte. ### Fonti - Decrypt